1 lug. ’21

+ Dal Vangelo secondo Matteo (8,28-34)

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Paralisi del corpo. E paralisi del cuore. Sulla prima Gesù opera uno “sblocco”. Sulla seconda rimane “impotente”, nel rispetto dell’umana libertà (e grettezza, e miopia). Il Signore ci vuole liberi a tal punto da permettere tutti i nostri falsi giudizi e fuorvianti opinioni. Tutto questo sembra condurre a pesanti blocchi, insormontabili ostruzioni. Eppure Egli farà alfine breccia, per vie e tempi che non sono i nostri. Addolcirà le durezze, aprirà gli occhi. Ci prenderà per mano, ci condurrà a nuovi lidi, purificherà le nostre bestemmianti labbra, per aprirci alla lode a Dio, per le Sue – riconosciute – meraviglie!

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