12 mag. ’21

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

La terribile “Ora”, festosamente anticipata alle nozze di Cana, è ormai prossima. Gesù ne è lucidamente consapevole e raccoglie tutte le Sue forze per compiere in pienezza la Sua missione. È il Suo testamento spirituale, le ultime Parole, ispiratrici e consolatrici. Gesù, fino all’ultimo, continua a donare ciò che ha ricevuto dal Padre, non dà del Suo: mirabile esempio. Il momento è solenne e drammatico, l’uditorio è spaurito e ignaro di ciò che incombe, nonostante le Sue premonizioni. Solo il Suo Cuore poteva continuare ad amare quell’umanità così povera, nonostante il “privilegio” ricevuto. In essi ci siamo tutti noi!

Minolta DSC

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