14 gen. ’21

+ Dal Vangelo secondo Marco (1,29-39)

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

“Segreto messianico”, tipico del vangelo di Marco: Gesù impone decisamente il silenzio, perché non si crei un’aura superficiale, sensazionalistica… invito puntualmente disatteso (e comprensibilmente: pensiamo alla esuberante gioia derivata dall’intervento prodigioso di Gesù!). Il lebbroso poté rientrare in città. E Gesù fu costretto ad abitare in luoghi deserti: prende il posto del lebbroso; effettivo e simbolico scambio. Ha pagato il prezzo per noi; ha assunto su di Sé la nostra condizione, per liberarci, per riscattarci dalla nostra “schiavitù”. Si apra il cuore a grata riconoscenza per tanto intervento!

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