16 ott. ’21

+ Dal Vangelo secondo Luca (12,8-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Conoscere, e riconoscere, il Signore. Alto programma, con la possibile insidia, piuttosto, del rinnegamento… Pietro ne seppe qualcosa: amare lacrime solcarono le sue guance, dopo aver fatto quello che non avrebbe mai pensato e che non avrebbe voluto. Ma lo esperì. Il suo Maestro seppe perdonarlo, riabilitarlo e, addirittura, affidargli il gregge. Mistero di divina Misericordia e Bontà! Il Cuore di Gesù viene in soccorso a noi, diventa Scuola di Amore, di Perdono, di Misericordia. Il Maestro ha tempo (eterno) e pazienza (infinita) da vendere. Non vuole e non deve essere una giustificazione, ma è dono offerto a noi.

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