20 apr. ’21

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (6,22-29)

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

La manna, un dono dal Cielo, da Dio. Ma, come sappiamo, ad un certo punto anche motivo di lamentele! Quanto siamo complicati! E qui, nei confronti di Gesù, è motivo di contrapposizione, addirittura dopo la moltiplicazione dei pani! Non hanno capito! Non hanno capito la manna. Non hanno capito i pani moltiplicati. Come potranno capire “il Pane dal Cielo, quello vero”? Il Corpo di Gesù offerto per la nostra salvezza. Solo la Grazia di Dio può aiutarci a capire tale Segno, ad accoglierLo, a farne motivo di lode. Lungo “esodo” nel deserto del nostro cuore, per giungere alla “terra promessa”, quella del Padre!

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