Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica

maggio 2022

Per il bene dei giovani

San Giovanni Bosco, padre, maestro ed amico dei giovani, diceva loro sempre: “Voglio vedervi felici nel tempo e nell’eternità!”. Ciascuno di noi riconosce nei giovani il futuro dell’umanità e desidera per loro il bene di una felicità vera e piena che oltrepassi il tempo e duri per sempre. Vogliamo pregare dunque perché ogni giovane possa sperimentare la gioia di una “vita piena e abbondante”, profonda, coraggiosa e aperta agli altri. Contemplando in Maria una vera madre e un modello per la vita di ogni giovane, preghiamo perché i giovani si sentano spinti a seguire Gesù come ha fatto Lei.

Canto: Tu sei Santo (RnS)
Ti adoro Parola viva, ti adoro Verbo di Dio
tu sei dono di salvezza, solo te Signor ascolterò.
Ti adoro luce del mondo, vieni e splendi in questo mio cuore
a te offro lo mia vita, sempre annuncerò il tuo grande amor, Gesù.

Tu sei santo, tu sei degno, sei grande e compi meraviglie in mezzo a noi.
Tu sei forte, sei potente, sei fedele e vieni nella tua gloria e il tuo regno mai finirà.

COL CUORE IN ASCOLTO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-30; 38)
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»

Da un’omelia di Bruno Forte (nella Festa della “Mater Populi Teatini”,2017)
Maria ci appare già nella scena dell’annunciazione come una “almah”, una giovane aperta al domani in profondo ascolto di Dio e dei Suoi disegni di amore su di lei e sulla famiglia umana. Alla luce dell’esempio di Maria, vista con gli occhi della fede, si comprende che essere giovani vuol dire anzitutto essere pronti e accoglienti nei confronti delle sorprese del Signore, disponibili ad andare dove Lui vorrà, senza opporre resistenze e ostacoli al Suo progetto sulla propria vita e sulla storia di tutti. Così è giovane la ragazza Myriam di Nazaret, libera da sé per lasciarsi condurre dallo Spirito di Dio sui sentieri della vita, docile all’opera sorprendente e misteriosa del Signore che sceglie Lei come grembo del Figlio venuto ad assumere la nostra natura umana, per renderci partecipi della natura divina. Essere liberi da sé come lo è stata Maria non è certamente facile, è anzi possibile solo con l’aiuto della Grazia e se si è compiuta l’opzione fondamentale di voler appartenere in tutto all’Eterno, da cui veniamo, in cui viviamo e siamo, perché si compia in noi la Sua volontà e prendano corpo nella nostra storia i Suoi progetti di salvezza per tutti.

Per i giovani chiediamo il dono dell’ascolto disponibile e di una vera libertà interiore che diventa adesione piena al progetto d’amore del Signore. (silenzio orante)
Canone di Taizè: Christe, lux mundi, qui sequitur te, habebit lumen vitae, lumen vitae.

COL CUORE APERTO AL DONO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-40)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.

Dal Messaggio di Papa Francesco per la XXXII Giornata mondiale della Gioventù 2017
Dopo aver accolto l’annuncio dell’angelo e aver risposto il suo “sì” alla chiamata a diventare madre del Salvatore, Maria si alza e va in fretta a visitare la cugina Elisabetta, che è al sesto mese di gravidanza. Maria è giovanissima; ciò che le è stato annunciato è un dono immenso, ma comporta anche sfide molto grandi; il Signore le ha assicurato la sua presenza e il suo sostegno, ma tante cose sono ancora oscure nella sua mente e nel suo cuore. Eppure Maria non si chiude in casa, non si lascia paralizzare dalla paura o dall’orgoglio. Maria non è il tipo che per stare bene ha bisogno di un buon divano dove starsene comoda e al sicuro. Non è una giovane-divano! Se serve una mano alla sua anziana cugina, lei non indugia e si mette subito in viaggio.

Per i giovani chiediamo il dono di una dedizione piena agli altri che nasce dalla consapevolezza di aver ricevuto un grande dono. (silenzio orante)
Canone di Taizè: Christe, lux mundi, qui sequitur te, habebit lumen vitae, lumen vitae.

COL CUORE CORAGGIOSO NELL’ANNUNCIO DELLA FEDE
Dai Vangeli

Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore. (Lc 1,45)
Stava presso la Croce di Gesù sua Madre (Gv 19,25)

Dalla testimonianza di Jolique Rusimbamigera, giovane seminarista scampato al massacro in cui nel 1997 morirono 40 ragazzi tra i 15 e i 20 anni per testimoniare l’amore e la fratellanza tra Hutu e Tutsi contro ogni discriminazione odio razziale.
“Sono entrati nel nostro dormitorio, e hanno sparato in aria quattro volte per svegliarci… Subito hanno cominciato a minacciarci e, passando fra i letti, ci ordinavano di dividerci, Hutu da una parte e Tutsi dall’altra. Erano armati fino ai denti: mitra, granate, fucili, coltellacci… Ma noi restavamo raggruppati e ci abbracciavamo! Allora il loro capo si è spazientito e ha dato l’ordine: ‘Sparate su questi imbecilli che non vogliono dividersi’. I primi colpi li hanno tirati su quelli che stavano sotto i letti… Mentre giacevamo nel nostro sangue, pregavamo e imploravamo il perdono per quelli che ci uccidevano. Sentivo le voci dei miei compagni che dicevano: ‘Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno’. Io pronunciavo le stesse parole dentro di me e offrivo la mia vita nelle mani di Dio”.


Per i giovani chiediamo il dono una fede coraggiosa, capace di testimoniare con la propria vita. (silenzio orante)
Canone di Taizè: Christe, lux mundi, qui sequitur te, habebit lumen vitae, lumen vitae.

Uniamo la nostra preghiera a quella di papa Francesco per tutti i giovani:
Signore Gesù, la tua Chiesa in cammino verso il Sinodo volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo.
Ti preghiamo perché con coraggio prendano in mano la loro vita, mirino alle cose più belle e più profonde e conservino sempre un cuore libero. Accompagnati da guide sagge e generose, aiutali a rispondere alla chiamata che Tu rivolgi a ciascuno di loro, per realizzare il proprio progetto di vita e raggiungere la felicità. Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni e rendili attenti al bene dei fratelli.
Come il Discepolo amato, siano anch’essi sotto la Croce per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te. Siano testimoni della tua Risurrezione e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro annunciando con gioia che Tu sei il Signore. Amen.

Canto finale: Prenderemo il largo (D. Scarpa – F. Buttazzo)
Questo è il nostro tempo, per osare, per andare, la parola che ci chiama è quella tua.
Come un giorno a Pietro, anche oggi dici a noi: getta al largo le tue reti insieme a me”.

Saliremo in questa barca anche noi, il tuo vento soffia già sulle vele.
Prenderemo il largo dove vuoi tu, navigando insieme a te Gesù.

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