Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica

novembre 2020

A immagine di Dio

La fede non è un’entità disincarnata e la riflessione teologica non può rimanere indifferente di fronte al progresso e all’impatto dell’intelligenza artificiale e della robotica sull’uomo e sulla società, ma deve entrare in dialogo con la scienza e la tecnologia. Quando si parla di intelligenza artificiale si parla sostanzialmente di algoritmi. Dalla complessità e potenza degli algoritmi e delle loro sequenze deriva un’intelligenza artificiale più o meno evoluta.

Droni, robotica, stampa in 3D; logistica, edilizia e biotecnologia; diagnostica, chirurgia robotica sempre più avanzata, esoscheletri indossabili per riabilitazione motoria, automobili a guida autonoma e tanto altro ancora. Tutto questo processo va però accompagnato dalla preghiera. Per questo, preghiamo in questa adorazione, affinché il progresso della robotica e dell’intelligenza artificiale sia sempre al servizio dell’essere umano.

Canto: I cieli narrano (M. Frisina)

I cieli narrano la gloria di dio
e il firmamento annunzia l’opera sua.
Alleluja, alleluja, alleluja, alleluja.

Il giorno al giorno ne affida il messaggio,
la notte alla notte ne trasmette notizia,
non è linguaggio, non sono parole,
di cui non si oda il suono.

Lui sorge dall’ultimo estremo del cielo
e la sua corsa l’altro estremo raggiunge.
Nessuna delle creature potrà
mai sottrarsi al suo calore.

Dal libro della Genesi 1, 26-31

E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra”. Poi Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”. E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Dal discorso di Papa Francesco alla Plenaria della Pontificia Accademia per la Vita, sul tema dell’Intelligenza Artificiale, 28, febbraio 2020

L’umanità ha già vissuto nella sua storia sconvolgimenti profondi, come, ad esempio, quando è stata introdotta la macchina a vapore, o l’elettricità, o l’invenzione della stampa che ha rivoluzionato il modo di conservare e trasmettere informazioni. Oggi la convergenza tra diversi saperi scientifici e tecnologici ha un effetto di amplificazione e consente di intervenire su fenomeni di grandezza infinitesimale e di portata planetaria, fino al punto di rendere labili confini finora considerati ben distinguibili: tra materia inorganica e organica, tra reale e virtuale, tra identità stabili ed eventi in continua relazione tra loro. Sul piano personale, l’epoca digitale cambia la percezione dello spazio, del tempo e del corpo. Infonde un senso di espansione di sé che sembra non incontrare più limiti e l’omologazione si afferma come criterio prevalente di aggregazione: riconoscere e apprezzare la differenza diventa sempre più difficile. Sul piano socio-economico, gli utenti sono spesso ridotti a “consumatori”, asserviti a interessi privati concentrati nelle mani di pochi. Dalle tracce digitali disseminate in internet, gli algoritmi estraggono dati che consentono di controllare abitudini mentali e relazionali, per fini commerciali o politici, spesso a nostra insaputa. Questa asimmetria, per cui alcuni pochi sanno tutto di noi, mentre noi non sappiamo nulla di loro, intorpidisce il pensiero critico e l’esercizio consapevole della libertà. Le disuguaglianze si amplificano a dismisura, la conoscenza e la ricchezza si accumulano in poche mani, con gravi rischi per le società democratiche. Questi pericoli non devono però nasconderci le grandi potenzialità che le nuove tecnologie ci offrono. Siamo davanti a un dono di Dio, cioè a una risorsa che può portare frutti di bene. Dobbiamo lasciarci interpellare come credenti, perché la Parola e la Tradizione della fede ci aiutino a interpretare i fenomeni del nostro mondo, individuando cammini di umanizzazione, e pertanto di amorevole evangelizzazione, da percorrere insieme. Così potremo dialogare in maniera proficua con tutti coloro che sono alla ricerca dello sviluppo umano, mantenendo al centro della conoscenza e delle pratiche sociali la persona in tutte le sue dimensioni, incluse quelle spirituali. Siamo di fronte a un compito che coinvolge la famiglia umana nel suo complesso.

Canone Nada te turbe (Taizé)

Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
chi ha Dio niente gli manca.
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
solo Dio basta.

Interiorizzazione Salmo 23
(a cori alterni)

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.
Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna,
chi non giura a danno del suo prossimo.
Otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.
Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Invocazioni

Dio ci conceda di avere gli stessi sentimenti,
concordi e assidui nella preghiera.

Dio nostro, ascoltaci!

Dio, creatore dell’universo e di tutto ciò che vive e respira,
provvedi il cibo ad ogni vivente,
affinché ogni creatura ti renda grazie.

Dio, Signore del mondo e della storia,
ispiraci un rapporto armonioso e pacifico con le creature,
perché tu ci hai affiato le opere delle tue mani.

Dio nostro Padre, che regni su tutto l’universo,
liberaci dalla tentazione dello sfruttamento della terra,
affinché riconosciamo la dignità e i limiti della nostra condizione.

Dio, salvatore di tutto e di tutti,
invia il tuo spirito di timore e di sapienza,
perché ci insegni a preservare la creazione da ogni inquinamento.

Dio che continui a vivificare la tua creazione,
infondi il dono dell’intelletto sull’uomo affinché lo utilizzi
per il bene e il progresso nel campo scientifico a favore del bene di tutti.

Preghiera (di James Clerk)

O Dio onnipotente, che hai creato l’uomo a tua propria immagine, e ne hai fatto un’anima vivente perché egli potesse cercarti e avere potere sulle tue creature, insegnaci a studiare l’opera delle tue mani in modo che possiamo sottomettere la terra a nostro uso e rafforzare la nostra ragione al tuo servizio; e ricevere la tua Parola benedetta, così da aver fede in Colui che hai mandato a darci conoscenza della salvezza e della remissione dei nostri peccati. Te lo chiediamo nel nome di Gesù Cristo nostro Signore. Amen!

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