Sr. Silvia Paradiso aprile 24

Oggi vanno di moda gli influencer, i personal trainer, e guru di varie specie: molti cercano dei punti di riferimento, degli aiuti nelle scelte, gente che ti indichi la via da percorrere in un mondo sempre più caotico e complesso, disorientante per molti versi. Ma anche noi che vogliamo seguire Gesù, che ha detto di sé: «Io sono la Via», abbiamo spesso bisogno di qualcuno che ci si metta accanto per mostrarci come camminare per quella Via. La grande tradizione della Chiesa ha dato a questi uomini e a queste donne che sanno “stare accanto” nomi differenti, con sfumature diverse: padri (o madri) spirituali, direttori, accompagnatori, guide o “amici dell’anima”. Ma, al di là delle differenze, pur lecite e opportune, questi uomini e queste donne sono dati a noi quando ci muove il santo desiderio di crescere sempre di più nell’amore e nella conoscenza del Signore. Di solito, quando siamo mossi da un autentico desiderio di «crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo» (Ef 4,15), il Signore non ci fa mancare l’aiuto e il conforto di un direttore spirituale e, se non ce lo dà, prende Lui in prima persona il suo posto intervenendo in altri modi. L’unico vero direttore spirituale, infatti, il vero Maestro interiore, è lo Spirito Santo, ma spesso, e sempre di più mano mano che avanza, chi cammina nelle vie dello Spirito sentirà il desiderio e l’esigenza interiore di essere aiutato nel discernimento e di ricevere sul suo cammino la conferma della Chiesa.

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