PASSO 3 – IN UN MONDO SCORAGGIATO

3 – In un mondo scoraggiato

«Perché il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l’acqua» (Ger 2,13)

«Allora andranno errando da un mare all’altro e vagheranno da settentrione a oriente, per cercare la parola del Signore, ma non la troveranno» (Am 8,12)

– «Svegliati, perché dormi, Signore? Destati, non ci respingere per sempre. Perché nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione?» (Sal 44,23-24)

– «Venne fra la sua gente ma i suoi non l’hanno accolto» (Gv 1,11)

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Contempliamo con ammirazione la bellezza del nostro mondo e le grandi gesta compiute dall’umanità nel corso della storia. Ma il mondo che abitiamo è anche ferito da dolorose contraddizioni, che provocano morte e distruzione. La vita e l’amore sono spesso soffocati dalla violenza e dall’egoismo. I deboli e i vulnerabili soffrono l’aggressione dei potenti, le risorse naturali vengono saccheggiate, generando tristezza e solitudine. Ci siamo allontanati dai sentieri dell’amore di Dio e dal suo progetto per l’umanità.
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DINAMICA INTERNA DEL PASSO

Le sfide del nostro mondo sono numerose: economiche, climatiche e sociali, sui fondamentalismi religiosi e molte altre. Di fronte a queste sfide, invece di speranza, si incontra spesso il disincanto. L’uomo occidentale sembra essere ossessionato dalla fine del mondo, il suo mondo. Basti pensare ai film cinematografici che affrontano temi che rivelano i timori di oggi circa il progresso della scienza, la robotica e l’intelligenza artificiale (Terminator, The Matrix), biotecnologie o virus e mutazioni (L’esercito delle 12 scimmie, Il giorno del giudizio, World War Z, Il contagio, I figli degli uomini, Prometheus), meteoriti (Armageddon, Deep Impact) o extraterrestri che vengono a distruggere l’umanità (La guerra dei mondi, Edge of Tomorrow, Oblivion, ecc.), altre volte trattano disastri globali (Divergent, Hunger Games, ecc.). La fine del mondo è quasi sempre presentata come un quasi-annientamento o distruzione della specie umana. Oggi un’altra fine del mondo sembra più plausibile: il riscaldamento globale (Avatar, L’alba del giorno dopo, 2012). Dove si prevede un cambiamento globale che porterà a conseguenze irreversibili sulla scala di una o due generazioni.

Anche se fa meno scalpore, tuttavia c’è speranza nel nostro mondo, uomini e donne generosi e solidali, lontani dalle telecamere e dalle interviste, ma che ci mostrano la luce. Tutti conosciamo qualcuno così.

Il piano di Dio per l’umanità è un proposito di amore «sin dalla creazione del mondo». Non solo lo Spirito del Signore genera l’umanità nel corso dei secoli, ma, come dice San Paolo, tutta la creazione, l’universo stesso «geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto», «gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli (e figlie) di Dio» (Rm 8:22-24). Partecipiamo a questo lavoro di procreazione di tutta la storia, che trasforma non solo l’umanità ma l’intero cosmo.

Con la risurrezione niente può ostacolare l’amore di Dio manifestato in Gesù Cristo! Questo amore, vulnerabile e fragile, però più forte perfino della morte, rivela un futuro nuovo per l’umanità. Con il suo Spirito, che è Amore, ci genera a una nuova vita, e ci rende simili a Lui. L’Amore può essere compreso solo guardando e ascoltando Gesù, seguendo la Sua strada fino alla fine. Poniamo la nostra fiducia in Lui.

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ESERCIZIO – CONTEMPLARE IL MONDO

Negli Esercizi Spirituali, Sant’Ignazio di Loyola ci presenta DIO mentre contempla il mondo: come «le tre divine Persone» osservavano «tutta la superficie o rotondità di tutto il mondo piena di uomini, come, vedendo che tutti scendevano all’inferno, decidono nella loro eternità che la seconda Persona si faccia uomo, per salvare il genere umano; e così, giunta la pienezza dei tempi, inviano l’angelo San Gabriele a nostra Signora» (Esercizi Spirituali n° 102).

«E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Vangelo secondo Giovanni, cap. 1,14).

Anche noi siamo invitati a contemplare il nostro mondo con le sue sfide, gioie e dolori, paure e speranze, e a portarle nelle nostre preghiere.
Entriamo con fiducia in questo itinerario che ci conduce ad una missione di compassione per il mondo.
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