Un solo Pastore

[us_btn label=”Scarica il pdf” link=”url:http%3A%2F%2Fwww.testadp.cloud%2Fwp-content%2Fuploads%2F2019%2F04%2F2019-05-un-solo-pastore.pdf||target:%20_blank|” style=”5″ align=”center” custom_width=”200px” css=”%7B%22default%22%3A%7B%22font-size%22%3A%2216px%22%7D%7D”][us_separator size=”small”]a cura delle Figlie della Chiesa (Santa Maria del Silenzio, Roma)

per l’adorazione eucaristica, maggio

Nella preghiera di questo mese, ci uniamo a tutti i credenti del grande continente africano perché, mediante l’impegno dei propri membri, la Chiesa in Africa sia fermento di unità fra i popoli, segno di speranza per questo continente. Guardando al Pastore dell’unico gregge non avremo paura , perché i doni di grazia che il Signore ci regala ci rendono discepoli più fedeli del Maestro divino, vasi di misericordia e di amorevole gentilezza in un mondo ferito dall’egoismo, dal peccato e dalla divisione. Questi sono i doni con i quali Dio, nella sua provvidenza, ci rende capaci di contribuire, quali uomini e donne di fede, alla costruzione dell’Africa nella concordia civile e nella solidarietà fraterna. Maria ci prenda per mano e ci accompagni in questo cammino.

Canto: Popoli tutti

Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te.
Ora e per sempre, voglio lodare
il tuo grande amor per noi.
Mia roccia Tu sei,
pace e conforto mi dai,
con tutto il cuore e le mie forze,
sempre io ti adorerò.
Popoli tutti acclamate al Signore,
gloria e potenza cantiamo al Re,
mari e monti si prostrino a Te,
al tuo nome, o Signore.
Canto di gioia per quello che fai,
per sempre Signore con Te resterò,
non c’è promessa
non c’è fedeltà che in Te.

Dal libro del Profeta Isaia 44, 1-3

Ora ascolta, Giacobbe mio servo, Israele che ho eletto. Così dice il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato dal seno materno e ti soccorre: “Non temere, Giacobbe mio servo,Iesurùn che ho eletto, poiché io verserò acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. Verserò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri”.

Canto: Adoramus te, Domine

Dall’Omelia di Papa Francesco
nel Campus di Nairobi (26/11/2015)

La parola di Dio parla alle profondità del nostro cuore. Oggi Dio ci dice che gli apparteniamo. Egli ci ha fatti, noi siamo la sua famiglia e per noi Lui sarà sempre presente. “Non temete – Egli ci dice –: io vi ho scelti e prometto di darvi la mia benedizione” (cf. Is 44,1-3). Abbiamo ascoltato questa promessa nella prima Lettura. Il Signore ci dice che farà sgorgare acqua nel deserto, in una terra assetata; Egli farà sì che i figli del suo popolo fioriscano come erba e come salici lussureggianti. Sappiamo che questa profezia si è adempiuta con l’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste. Ma vediamo anche che essa si compie dovunque il Vangelo è predicato e nuovi popoli diventano membra della famiglia di Dio, la Chiesa. Oggi ci rallegriamo perché si è realizzata in questa terra. Mediante la predicazione del Vangelo, tutti noi siamo diventati partecipi della grande famiglia cristiana. IIn obbedienza alla Parola di Dio, siamo anche chiamati ad opporre resistenza alle pratiche che favoriscono l’arroganza negli uomini, feriscono o disprezzano le donne, non curano gli anziani e minacciano la vita degli innocenti non ancora nati. Siamo chiamati a rispettarci e incoraggiarci a vicenda e a raggiungere tutti coloro che si trovano nel bisogno. Le famiglie cristiane hanno questa missione speciale: irradiare l’amore di Dio e riversare l’acqua vivificante del suo Spirito. Questo è particolarmente importante oggi, perché assistiamo all’avanzata di nuovi deserti, creati da una cultura dell’egoismo e dell’indifferenza verso gli altri. Come Buon Pastore che ci guida sui sentieri della vita, Egli ci promette di farci abitare nella sua casa per la distesa dei giorni (cf. Sal 23,6). Anche qui, vediamo adempiuta la sua promessa nella vita della Chiesa. Nel Battesimo, Egli ci conduce ad acque tranquille e fa rivivere la nostra anima; nella Confermazione ci unge con olio di gioia spirituale e di fortezza; nell’Eucaristia ci prepara una mensa, la mensa del suo stesso Corpo e del suo Sangue, per la salvezza del mondo.

Canto: Solo tu sei il mio pastore

Rit. Solo tu sei il mio pastore
niente mai mi mancherà!
Solo tu sei il mio pastore, o Signore.

Mi conduci dietro te sulle verdi alture
ai ruscelli tranquilli lassù,
dov’è più limpida l’acqua per me,
dove mi fai riposare.
che per amore hai versato.

Sempre mi accompagnano
lungo estati e inverni
la tua grazia, la tua fedeltà;
nella tua casa io abiterò
fino alla fine dei giorni.

Interiorizzazione

Incontro di Papa Francesco
con Autorità e Corpo Diplomatico ad Entebbe (Uganda) (27/11/2015)

La mia visita intende anche attirare l’attenzione verso l’Africa nel suo insieme, sulla promessa che rappresenta, sulle sue speranze, le sue lotte e le sue conquiste. Il mondo guarda all’Africa come al continente della speranza. L’Uganda è stata veramente benedetta da Dio con abbondanti risorse naturali, che siete chiamati ad amministrare come custodi responsabili. Ma la Nazione è stata soprattutto benedetta attraverso il suo popolo: le sue solide famiglie, i suoi giovani e i suoi anziani. Qui nell’Africa Orientale, l’Uganda ha mostrato un impegno eccezionale nell’accogliere i rifugiati, permettendo loro di ricostruire le loro esistenze nella sicurezza e facendo loro percepire la dignità che deriva dal guadagnarsi da vivere con un onesto lavoro. Il nostro mondo, segnato da guerre, violenze e diverse forme di ingiustizia, è testimone di un movimento migratorio di popoli senza precedenti. Il modo in cui affrontiamo tale fenomeno è una prova della nostra umanità, del nostro rispetto della dignità umana e, prima ancora, della nostra solidarietà con i fratelli e le sorelle nel bisogno […]. Sebbene la mia visita sia breve, spero di incoraggiare i tanti silenziosi sforzi compiuti per assistere i poveri, gli ammalati e le persone in qualsiasi difficoltà. È in questi piccoli segni che possiamo vedere la vera anima di un popolo. In molti modi il nostro mondo diventa più solidale; tuttavia, nel medesimo tempo, assistiamo con preoccupazione alla globalizzazione della “cultura dello scarto”, che ci rende ciechi di fronte ai valori spirituali, indurisce i nostri cuori davanti alle necessità dei poveri e priva i nostri giovani della speranza.

Silenzio

Saluto di Papa Francesco
al Campo profughi di Saint Sauveur (29/11/2015)

Saluto tutti voi che siete qui. Vi dico che ho letto quello che i bambini avevano scritto: “pace”, “perdono”, “unità” e tante cose… “amore”. Noi dobbiamo lavorare e pregare e fare di tutto per la pace. Ma la pace senza amore, senza amicizia, senza tolleranza, senza perdono, non è possibile. Ognuno di noi deve fare qualcosa. Io vi auguro, a voi e a tutti i centrafricani, la pace, una grande pace fra voi. Che voi possiate vivere in pace qualunque sia l’etnia, la cultura, la religione, lo stato sociale.

Canto: Maria, tu che hai atteso

Maria, tu che hai atteso nel silenzio
la sua Parola per noi.
Aiutaci ad accogliere il Figlio tuo,
che ora vive in noi.

Preghiera di Papa Benedetto XVI

Nostra Signora dell’Africa

O Madre di Misericordia, Noi ti salutiamo, Madre del Redentore, ti salutiamo, Vergine gloriosa, ti salutiamo, nostra Regina!
O Regina della speranza, mostraci il volto del tuo Figlio divino. Guidaci sulle vie della santità, donaci la gioia di coloro che sanno dire Sì a Dio!
O Regina della Pace, esaudisci le più nobili aspirazioni dei giovani africani,
esaudisci i cuori assetati di giustizia, di pace e di riconciliazione, esaudisci le speranze dei bambini vittime della fame e della guerra!
O Regina della giustizia, ottienici l’amore filiale e fraterno, ottienici di essere amici dei poveri e dei piccoli, ottieni per i popoli della terra lo spirito di fraternità!
O Nostra Signora d’Africa, ottieni dal tuo Figlio divino la guarigione dei malati, la consolazione per gli afflitti, il perdono per i peccatori, intercedi per l’Africa presso il tuo Figlio divinoe ottieni per tutta l’umanità la salvezza e la pace! Amen

preghiera tutti insieme

O Signore ti chiediamo di non farci mai mancare la capacità di essere vigilanti. Abbiamo bisogno del tuo sostegno per non cedere alla tentazione di dimenticarci del tuo ritorno e per non considerare la nostra vita terrena, come la meta definitiva. Attendiamo con gioia la tua grazia, affinché nell’attesa non ci addormentiamo sulle nostre miserie.

Padre nostro

Tantum Ergo

benedizione eucaristica

acclamazioni

Dio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo,
vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel santissimo
Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio,
Maria Santissima.
Benedetta la sua santa
e Immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria,
Vergine e Madre.
Benedetto San Giuseppe,
suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei suoi Angeli
e nei suoi Santi.

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